«¿CHE COSA C'È?
In questo preciso momento · Storie medio-corte per farla breve · Ventura
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YAŞASIN / Yaşasın
* (romanzo noiret)Mauro Pascolat
I tentacoli della polipo fiction.
L'ispettore Red Dick era soltanto un ostaggio del linguaggio, ma, come la maggioranza sentenziosa, non ne aveva granché coscienza. Non che una sua presa l'avrebbe salvato dalle avventure predestinategli; ma di certo una presina lo avrebbe aiutato a togliere qua e là una castagna dal fuoco.
Data questa dichiarazione, la "scombuiata avventura" di cui l'ispettore Red Dick (affiancato dal suo vice/anagramma, lo stolidamente intuitivo Id Dreck) è protagonista malgrado se stesso, si sviluppa nella forma di un'eroicomica odissea disseminata di indugi e ostacoli costituiti dal suo nemico principe: l'ossessione linguistica, che, in special modo nella prima parte, si traduce nel paradosso-ossimoro di una logorroica afasia: l'incapacità dell'ispettore di passare, dalla pedante prassi di controllore delle proprie parole e di quelle dei suoi interlocutori, ad un'esperienza comunicativa vera e propria, inibendo in tal modo l'azione drammatica — con l'aggravio di costanti sciagure fisiche e motorie effetto degli scompensi verbali che incidono sull'integrità corporea fino a determinarne, di volta in volta, decostruzione e ricomposizione — o segmentandola in una corolla minimalista di casi parapolizieschi risolti a colpi di fioretto logico di esasperata matrice holmesiana. Questo universo in attesa di essere creato è ironicamente il disfarsi per farsi del drama (con una "m", corsivo, bold).
Nella seconda parte, il grottesco vagare (e divagare) del quale l'ispettore è vittima (e di cui il suo assistente è "sottovittima", benché poco per volta ne emergano le bislacche risorse di spalla geniale) si trasforma, su uno sfondo metropolitano allucinato, in una peripezia chisciottesco-swiftiana — attualizzata, secondo taluni topoi della neoletteratura fantasy genericamente detta, in episodi di fenomeni extranaturali, orrende visioni, stalli temporali, riconoscibili inverosimiglianze — la quale porterà i due poliziotti ad essere gli arbitri inconsapevoli di una torbida vicenda in cui spiccano due maldestri e lunatici criminali (e/o ciarlatani) che l'ispettore riconoscerà come tali solo quando gli eventi li avranno costretti a rivelarsi; alla fine, saranno proprio questi personaggi a fornire a Red Dick l'opportunità di liberarsi del suo maniacale, intimo assillo, mettendolo nella condizione di dare soluzione ad un affaire poliziesco degno di tale definizione.
L'unico compito del lettore è scoprire se e come l'ispettore ci riuscirà.
(Mm... non mi sembri convinto/-a...) Comunque:
© 2010, Lampi di stampa" (collana TuttiAUTORI)
, pp. 150, ISBN: 9788848811439.
E SOPRATTUTTTO (prima che ce ne dimentichiamo):
I CAPITOLI DA SCARICARE (.pdf):
Prologo
Scarica / leggi il prologo in formato .pdf
Prima parte - Capitolo 1: Il greve sciopero delle mani
Scarica / leggi il capitolo 1 in formato .pdf
Prima parte - Capitolo 2: Il caso né più unico né che raro
Scarica / leggi il capitolo 2 in formato .pdf
Prima parte - Capitolo 7: L'osco conducente
Scarica / leggi il capitolo 7 in formato .pdf
Seconda parte - Capitolo 1: I fatti (Lutezia è sempre Lutezia... Ma come è triste Venezia)
Scarica / leggi il capitolo 1 (della seconda parte, beninteso) in formato .pdf
Sono troppo pochi cinque capitoli?... perché questo sarebbe l'indice completo:
PRIMA PARTE: VALIGIE A SAMO
Prologo
1. Il greve sciopero delle mani
2. Il caso né più unico né che raro
3. Id est
4. Fleaks
5. Scribeo-clip
6. Quell'altro
7. L'osco conducente
SECONDA PARTE: POLTIGLIERGEIST ("Il mio regno per una due cavalli")
1. I fatti (Lutezia è sempre Lutezia... Ma come è triste Venezia)
2. Il barbiere di poltiglia
3. Barba e cavalli
4. Alla ricerca del tempo da perdere
5. Orto confuso
6. Piccioni, fave e baccelli
7. L'audace corpo dei militi ignoti
8. Il tempo e' tirano, al proprio mulino
Epilogo (Parigi accoglie fra gli inguini il fine della notte [che è quello di farsi giorno] dotata di burro)
Ad ogni modo, se 5 capitoli su 17 ti sembrano pochetti, facci sapere, facci.
Se invece ti sembra di disturbare, puoi sempre fare un cosa (e così tagliamo la testa al toro): cioè, nessuno ti vieta di comprare il libro da questi punti vendita online:

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Lampi di stampa
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Grazie.
(Ma non è finita: dài un occhio sotto...)
«LEGGI e/o SCARICA 5 racconti * da
REMAKES (CIGOLI)
*Mauro Pascolat
Ventuno episodi (o situazioni-caratteri nonché possibili microsceneggiature comicomelò) di puro intrattenimento dopocena — godibile altresì in ogni altro segmento del quotidiano dove auspicabilmente non si partecipi più del tempo — per porre al bendisposto lettore la dolorosa domanda: «Che cosa si può dire che non sarà già stato detto?»
Segretamente, discretamente attivo in background (oserà impadronirsi della scena solo per poche e sante parole), Emilio Cigoli, per quasi mezzo lungo secolo del "secolo breve" maschera vocale massima di ogni sorta di maschera visiva filmica e perciò rifacitrice di se stessa, è il prescelto vigile della diligente riesecuzione di ventuno rapsodie eventuali. Vogliamo immaginare, se non una risposta, una considerazione di Cigoli stesso alla dolorosa domanda? «Una nota, un sospiro, un fischio, un piccolo grande bang, rimedieranno un giorno alla nostra smania di dire e ridire, fare e baciare. Niente allarmi, però: accadrà in uno dei soliti remake della nostra vita».
Ma ora che proprio il tempo, questa invenzione senza futuro, pare stringere peggio che una tenaglia, è meglio spicciarsi, fratello mio che tieni il sacco: in fretta, si va! prima del rischioso qualificarsi dell'«o che dir si voglia».
© 2009, Lampi di stampa" (collana TuttiAUTORI)
, pp. 122, ISBN: 9788848808125.
I RACCONTI DA SCARICARE (.pdf e .pdb * per palm os):
Il triste canto (Pinkfinger)
(Incipit): Quando al tenore venne il raffreddore e lui ideò, diffuse e fece diffondere il seguente paragone (lui definendolo "paragone"): "Paragono questo male alla morte", e il paragone fu immediatamente condiviso da parenti stretti e stretti collaboratori strettiglisi intorno a chiasmo, mentre da altre parti gli giunsero segni di stima e di solidarietà sotto forma di consolazione "Non esagerare" oppure "Non esageri", e il tenore diede loro un'interpretazione personale, così come era abituato con le Opere, e li interpretò prima come un vago scorno, e poi, in successive versioni dell'interpretazione, finì per considerarli un'offesa, e, isolato nel suo maniero, tagliò i fili con l'esterno, indicendo il silenzio stampa, il rifiuto di messaggi telefonici, epistolari, telematici, però si servì ancora dei propri fidati collaboratori — uno o due — perché continuassero a diffondere il paragone che aveva ideato, "Paragono questo male alla morte"; e quando i fatti sembravano cominciare a dargli ragione (...)
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Nonne
(Incipit): "Non agitarti, nonna: penseremo noi a te". Ognuno a modo suo. Eccoci, nonna: me, cara e bambini e questo nostro motto. (Vedi, dico a cara, si è come ricavata una trincea dietro le cose da portarsi appresso, bagagli e oddi e soddi come sacchi di sabbia in prima linea. Ora che fa? Guarda, guarda adesso, invece: direi proprio che sembra inginocchiarsi
davanti a un altare — quel letto. Che ne dici, cara? Come arrivano in fretta certi momenti. Viene anche questo momento. Perché lo fa? chiede bambino. Perché nonna è triste in un simile momento, ecco perché, spiega cara, che lo carezza e poi lascia l'incombenza a maggiore — lunga e ancora sproporzionata. Occupiamoci di qua, noi, aggiunge). Sì, dico a nonna, immaginiamo che con il blocco di marmo ancora vivo che ti ritrovi sulle spalle, nonna, sia difficile, così, quasi da un giorno all'altro, alzare bandiera bianca di fronte a questo nostro motto. (...)
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E tutto quello che accadde poco prima (Ora Apocalisse)
(Incipit): Nell'intervallo tra la sesta e la settima campanella, Giovannin Senza Paura schiaccia con disprezzo la sigaretta contro la parete. Strascina il mozzico sfrigoloso giallo giù lungo il muro istoriato di ben altre sporchezze, tratteggia arabeschi insensati, poi... poi divisa nel folle frullo della mente l'oscena scritta cinerina... Indugia, vacilla, tentenna... Sta per scrivere, ma... ode una voce: "Sigilla la bocca della mente! Non scriverlo!" (...)
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Il sacrificio dell'Uomo Forte
(Incipit): L'Uomo Forte, quando svolge per bene la parte che gli compete, ci attacca un brivido da incenerirci le ossa. La nostra reazione immediata è un orgasmo ingovernato, ossia la fiammata violenta della felicità; ma, insieme, anche dispetto per il tempo che i nostri pochi anni ci hanno fatto perdere, con commiserazione della nostra poca vita, e l'intensificarsi del desiderio di rinnegare la nostra stirpe. In questa controversa fase eroica, l'Uomo Forte, chiamatici un giorno a raccolta, si impegna a coprirci le spalle con la sua promessa di lealtà senza pretese contropartite; solo allora, per forza di quell'intervento sedativo, i nostri turbamenti segnano il passo, la nostra diffidenza s'infiacchisce, decidiamo di cessare di vivere a un bivio, infine afferriamo l'incertezza per le corna e la domiamo (...)
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Remakes (Cigoli)
(Incipit): "Ecco, vedi", dice Novella Douglas in lacrime, "non potrò più andare a Parigi". E Kid Douglas si beccherà due schiaffe in faccia, nette, dalla ex moglie. Ma per allora egli si troverà in pieno remake della sua vita.
"La cornetta è una parte di me", dice Kid, passando il dorso della mano sul filino di sangue che gli è nato all'angolo della bocca. Una smorfia gli stiaccia il viso, Kid si caccia la cornetta in bocca, con celere lavoro di lingua insanguinata e labbra insalivate sul bocchino, e intona un blues debordante da ogni canone, precipita dalla poltrona, rotola sino alla base dell'abat-jour, cui si aggrappa con una mano, trascinandosi addosso il tutto, che si disillumina. (...)
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TUTTI I TITOLI CONTENUTI NEL LIBRO
La Catena della Costernazione (slow burn)
Il triste canto (Pinkfinger)
G.O.A. (cameo numero 1)
E tutto quello che accadde poco prima (Ora Apocalisse)
Nonne
La repubblica di salo
Segugi e sottocani
Monparnaso (cameo numero 2)
Il sacrificio dell'Uomo Forte
La grande mela
Fatalità (o negligenza?) notturna sul mare
Settembre!
Molly l'osso duro
Zenzenzenouvrelechien
Caffè e Renée
Remakes (Cigoli)
Un van Gogh di dubbia attribuzione (cameo numero 3)
Néttàre di primavera (INA-Gadda dà vida)
Il nostro compagno di banco
L'invenzione della memoria
Infinire (A m'arcord brisa)È POSSIBILE ACQUISTARE QUESTO LIBRO SU:

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