N.B. - Prima di entrare nell'universo-multiverso fictionale dei BONI TRACKI (autori delle musiche che seguono), DAI UN'OCCHIATA QUI » e QUI »
Hai occhiato? Bene. Ora si cambia musica.
CANZONETTE E MUSICHETTE TRANSUMANE (Primo trancio: hors[es] d'oeuvre)SEGNALI DI RIPRESA

("Non accennano a diminuire", direbbe la Capulli consultando il bloc-notes della spesa)
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CANZONE DELLA COMUNICABILITÀ

("Condizione necessaria per la comunicabilità del discorso è la sua serietà", direbbe Roland Barf).
Bono Tracko LP: tastiere, percussioni, voce, voci.
Bono Tracko MP: chitarre, voce, voci.
(Parlato vano)
'Scoltami, amico seduto al tavolino
a farti delle idee appunto a tavolino sulla tua vicina
'scoltami a me che mi ti rivolgò con cognizione di causa,
'scoltami un po', e non dimenticar le mie parole.
'Scoltami, amico seduto al tavolino
con gli occhi tuoi bovini sopra l'oggetto oscuro del tuo desiderìo
Scoltami qua, e dimmi riflettendo un attimino
scoltami, dài, e dimmi se non ho ragione io:
A mio giudizio tu non sei il suo tipo
perché hai un volto un poco disgustoso
Il tipo che lei vuole è un altro
cioè un tipo meno scrofoloso.
Meglio sarà che ti ridimensioni,
massimo massimo esponi le tue impressioni
sui problemi scottanti e non
di questa nostra attualità.
Meglio sarà se non fai allusioni, doppi sensi, monosensi, senzasensi e sensazioni di leggera follia prodotti in te
dall'alchimia della birra (chiara, scura, al doppio malto).
Ancor meglio sarà se trovi un tavolino
insieme a individui col tuo stesso destino
a parlare dei problemi dell'incomunicabilità.
(Vai, vai dai tuoi amici: guardali, eccoli là che fanno la gara delle flatulenze.
Vai dai tuoi amici, vai da loro, sono là a quel tavolino
a spulciare tra i "Cuori Solitari" del M*e*r*c*a*t*i*n*o...)
(Parlato vano, tipo: "Adri, Adri, ti volevo dire una cosa: tu che sei sempre triste e vuoto interiormente quando che ti vedo, siccome che io c'avrei intenzione di andare a Villaco, no?, alla festa della birra chiara scura e al doppio malto - ma senza impegno: verresti a questa festa della mostra... ecc.")
'Scoltami, amica seduta al tavolino,
consentimi anzitutto di farti i complimenti per il tuo abito mentale.
E poi 'scoltami a me che mi ti rivolgò per esperienza personale,
'scoltami un po' e dimmi poi se parlo bene o male:
Cogli l'attimo, ma fa' attenzione a dove metti piedi,
specie se l'attimo è in un campo di grano (poesia di un bovino profano).
Sai meglio di me che la vita è una sola
o, come dicono a Roma, "la vita è 'na sòla";
spesso questi detti corrispondono a verità.
Forse il mio ragionar può sembrarti complesso,
ma in fondo saprai che la vita è una scala:
in basso c'è chi pepa, mentre in alto c'è chi sala.
Va' dunque perciò dove ti mena il cuore
e ricordati che chi vive sperando
canterà la canzone della comunicabilità.
(Avanti, ragazzi, scambiatevi un segno di comunicabilità,
forza, scambiatevi un floppy-disk di Supermario Bros Zarùkane).
Va' dunque perciò dove ti mena il cuore
e ricordati che chi vive sperando
canterà la canzone della comunicabilità
(avec toi)
Chantera la chanson de la communicabilité
(Co-mu-ni-ca-bi-li-tà-co-co-mu-ni-ca-bi-li-tà-coi Còi)
Con te.
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SERIO KILLER

("Conviene essere seri?" si chiederebbe Korg Puke).
Bono Tracko LP: tastiere, percussioni, voce, voci.
Bono Tracko MP: chitarre, voce, voci.
La lacrimevolissima vicenda di un omino, troppo omino, sostanzialmente affetto dalla sindrome "heroes just for one day" ovvero "king for a night", a forza di riempirsi gli occhi di film GORE/SPLATTER (quelli col bollino giallo-arancione, per intendersi, genere per altro apprezzabile), influenzato negativamente da una MAMMA ZANICCHIA ossessionata dall'aspirazione che il figlio possa un giorno assomigliare a qualcosa che non sia lui stesso (be'... Gianni Morandi militare, p. es.), egli viceversa aspira a diventare un serio killer, nonostante l'indole profondamente gogoliana.
Ma ce la farà a diventare qualcosa di più di un nerd killer? Vediamo un po'.
(Gore!)
Quando vedo i film sulle TIVU ambientati nei
vicoletti malfamati di
New York o di Baltimora
io non vedo l'ora
che ci scappi il morto trucidato, o meglio che
bello stecchito rimanga
a colpi di vanga, a zac di cesoia, io non vedo l'ora che
qualcuno tiri le cuoia
espella dal ventre tutte le budella
mentre a fior di labbra sussurra
che la vita è bella, bellissimo è il mondo, in fondo
è un onore assolutamente speciale voltare le scarpe
per mano di un serio killer seriale e ferale
in un giorno feriale
normalmente banale
e altrimenti di una noia letale...
(PLATTERSSS! O-on...-)
Se avessi del talento da sfruttare
inizialmente mi dedicherei
a spingere qualcuno dentro in mare,
il primo exploit così battezzerei
augurandògli:
"Riposa in mezzo ai pesci, tra le alghe infreddolite
e il buio nero pece sia con te".
Se avessi sette vite ed un fucile
sicuramente sul tranquillo andrei:
un colpo sulla folla cento lire,
al luna parco mi divertirei.
E l'uomo del baraccone a quella vista sbiancherebbe
e la moglie-cannone senz'altro informerebbe,
così la implorerebbe:
"Difendimi dal
Serio Killer, Killer-ollà"
Serio Killer, Killer-ollà"
(GORE!!!)
Se non avessi remore di sorta
a segno un terzo colpo metterei:
sugli autobus farei la mano morta
e poi nel freezer la congelerei,
ninannandòla:
"Mano, manina bella
aspetta tua sorella;
la mia gaia ghiringaia sia con te".
Io voglio essere un
Serio Killer, Killer-ollà"
Serio Killer, Killer-ollà"
Se...
E se alla fine fossi inafferrabile,
un vero diabolismo monterei:
grazie alla mia logìca imperscrutabile,
una macchinazione io mi inventerei:
andrei dal questurino
e tutto gli confesserei;
così la mia avventura
che fa tanta paura
mi porterebbe
un giorno in pretura!
Serio Killer, Killer-ollà"
Serio Killer, Killer-ollà"
(suda bravo!)
Chi lascia l'ascia
accetta l'accetta

questa non è una novità!
Chi lascia l'ascia
accetta l'accetta,
questa è la GRANDE verità!
Io ti ho dato il mio GORE,
Tu, ora, dammi il tuo TAN!
Io col TAN, tu col GORE,
si va a ballare il TAN-GORE
Epilogo: "Il tango è un sogno, e i sogni aiutano a ballare la vita..." pensa l'omino mentre sogna se stesso alla fine della sua avventura, in una galera argentina, insieme al milonguero delinquenziale Bepito Enano Ferrarelli, che lo istruisce nella danza delle pampe sconfinate dove le pistole dettano legge e le accette scrivono scrive.
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TETANO

(Cos'è quel chiodo?)
Bono Tracko LP: tastiere, percussioni, chitarre bogus, voce, voci.
Coro degli Ziali di Porpettopolis: coro (Sarebbe bello... Ma come!?").
(Zialo): "Aloa, zio Aniello!"
(Zio Aniello): "Aloa una cippa di pizdrullo!"
Danzando sui carbòn
per dimostrar Dio solo sa che,
senza un pèrcome ed un perché
sentivo un grave strazio nel tallon...
Lì mi bloccai ed imprecai contro il carbone ardente ma
improvvisamente idea cambiai
"Tralla-lallà", pensai, "Vedrai...
Questo è un complotto di regime,
questo è un complotto di mangime,
vattelacippa, amore mio...
Qui ci vorrebbe Aniello, mio zio, che toglie castagne dal fuoco!"
Ma qui sorgevano due problemi:
UNO! Mio zio Aniello, che toglieva castagne dal fuoco con la sua protesi in acciaio inox, era in ricovero!
DUE! Al suo ingresso in ricovero, le suore gli avevano sequestrato cautelativamente la protesi onde evitare che egli facesse del male a se stesso e alle castagne...
CHE FARE, ALLORA??? Si potrebbe corrompere o concutere le suore!...
(Coro degli Ziali di Porpettopolis): "Sarebbe bello... Ma come!?"
(Zio Aniello): "Vabbe', lasciamo peddere!"
Presi una decision,
non su due piedi ma sul tallon (quello buon!),
mi recai da quello stregon che insegna a camminare sui carbon.
Gli domandai "Ma come mai?"
Lui consultò l'oracolo,
mi visitò, il polso tastò, io dissi:
"No, è il tallone!"
Lui disse: "Trallallà! Cos'è quel chiodo fisso nel tallone?
Dovresti fare più attenzione
quando cammini sul carbone...
Se non vado errato ti verrà IL TETANO!"
Ahi ahi ahi ahi ahi ahi, ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi, ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi ahi...
Download Scarica: view HTML · Visualizza sorgente paginaMAMMA AL COLLO

(Grazie a » Anton Pavlovič Čechov
e ad Alberto Sordi (che l'impareggiabile, divertente, simpatico, irascibile mettitore in scena Nanni Moretti ha creduto di poter ridicolizzare in uno dei suoi fantasmagorici lungometraggi. Non c'è riuscito. Genio multiforme e mai pago, s'è gettato dunque tutto urlacchiante all'attacco di Nino Manfredi, riscuotendo il plauso dei morti viventi dei cinefora).Bono Tracko LP: tastiere, percussioni, voce.
Dopo un suo lungo, snervante imperversare, da qualche tempo non si hanno più notizie di Luisa Rossi, la anziana signora dotata di salvavita (o salvalavita) ricetrasmittente appeso al collo che la tiene in contatto con il figlio titolare di un'agenzia di marketing-targeting-brand management-mktg-fkff dove si ideano pendants elettronici assai funzionali, nella loro pratica confezione, per un pratico impiego "collare antipulci", al pratico scopo di togliersi dalle spese le mamme socialmente inutili, in pratica. Che fine ha fatto Mamma Luisa? Travolta dall'unica rivoluzione sensibile sopo quella francese, ossia dalla rivoluzione della telefonia mobile, Ella è finita tra le pieghe delle piaghe del mito della MAMMA ITALIANISTA, nonché in ospizio. Questa canzone, oltre che un accorato appello al ritorno dei tradizionali pendolini salvalavita (o salvavita), è uno sviluppo del mito in senso cyber-futuroide, ossia preconizza una situazione-tipo Odissea nell'Ospizio (nella pratica versione spot diretta dal figlio di Mamma Luisa) per i venturi secoli di questo millennio. (Segue campagna pubblicità-progresso del Ministero del Bene Pubblico, con slogan "Volemoje bene in pubblico a li vecchi e per Natale regajamoli 'na badante").
Mamma, col pendolino attorno al collo,
goditi la pagina dei non udenti,
pigia il pulsantino se si sente male o se ti senti male, io sarò là...
Mamma, io sarò dentro al pendolino, tuo pronto soccorso audio-ricevente,
se ti troverai in difficoltà palese
accorrerò al bip bip a mie complete spese.
Mamma, mi accusavi di essere un cuor duro
quando prenotai la casa "Estremo Ostello",
su cui garantiva pure zio Aniello,
che da sei anni è lì a collaudarne ogni muro con la testa...
Mamma, è festa!
Spegni la pagina non udenti,
fa' che suor Maria cambi la batteria al pendolino.
Sui tuoi capelli antichi spruzza un velo turchino,
metti la camiciola bianco-osceno
e abbina il neo col cammeo...
Mamma, arrivo! Il tuo figlio creativo,
figlio a mamma che mi incarna li valori:
mamma Luisa colta da li malori: smanetta il pendolino
e fioccano i dottori...
Mamma Pendolina: uno, prima, ciak-ko!
Mamma Pendolina, ciak-ko! e c'hai l'attacco...
Mamma Luisa Rossi, attaccati al pendòlo: ultimo minuto, e sbuca lo figliolo!
Mamma, adesso che lo spot è finito,
entrerai e, spero, resterai nel mito.
Arriverà il Tremila e al collo avrà il salvavita inventato da tuo figlio parassita.
Mamma Grande Vecchia che mi tiri la recchia
sotto la permanente da Renato Niente;
nel mio italianismo non ho più concorrenti: solo Alberto Sordi, anzi...
non udenti.
(Ah, che col(l)o...)
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CANZONETTE E MUSICHETTE TRANSUMANE (Secondo trancio: rancio)
'A NARYCE 'E CYRANA

(La simulazione palindromica preferita di Nick Bostrom).
Bono Tracko MP: tastiere, hogus bogus, percussioni.
Questa è la colonna sonora di una storia d'amore nelle sue varie e tante forme e formine che si esprimono in noi: pure, meno pure, materiali, spirituali e traslate. Essa è anche l'emblema del programma di fusione etnica della LEGA PCI (Lega del Punto Cardinale Indefinito), nonché un telegrafico manuale sull'arte della manutenzione della narice.
Questa è la storia d'amore tra Cyrana, una ragazza napoletana, e Pincio Nez, un soldato borbonico. Essa si colloca storicamente nel senza tempo dell'Amore.
Cyrana era una ragazza di Napoli caratterizzata da un naso ampio con una grande mononarice. Pincio Nez era un soldato francese con un naso lungo e affusolato provvisto in punta di una micronarice tubicolare talmente stretta che Pincio doveva respirare con la bocca. Era inevitabile che il destino li avrebbe fatti incontrare. Cyrana si sentiva sola e indesiderata a causa dell'handicap rinico. Pincio Nez era triste poiché non sapeva dove ficcare il naso, ma soprattutto perché tutti lo chiamavano Pincio, che non era il suo vero nome. I commilitoni lo avevano così soprannominato poiché era l'unico che si sottoponeva di buon grado allo scherzo del pinciamento della faccia nella turca della caserma borbonica. Infatti gli dicevano: "Pincia, pincia di buon grado, tanto col naso chiuso non senti niente". Gli venivano incontro, insomma.
Avendo difficoltà di respirazione con il naso, Pincio Nez decise di dedicarsi agli esercizi di respirazione Zen: ma poiché lui si chiamava Nez, gli esercizi gli riuscivano al contrario, e dunque non servivano a niente. Un giorno Pincio Nez incontrette a Cyrana e fu subito elettrizzato dalla promettente ricettività della sua mononarice. Anche Cyrana era attratta dal naso a micronarice tubicolare in punta di Pincio. Fra i due non poteva che essere amore a primo olfatto. Prima di andare sull'esplicito, Pincio Nez riempì la testa di Cyrana di concetti Zen. Arrivò al punto di scrivere per lei una serenata allusiva e propedeutica che apparentemente conteneva principi sull'arte della manutenzione della narice e sull'inutilità di tenerla serrata quando gli è inevitabile che l'aria prima o poi vi penetri.
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KDP OMBO

(O chitarra amatriciana, accompàgnati tu [simulazione accelerata]).
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IL CONDOM PASSA

(Il nostro futuro si chiama bromuro).
Bono Tracko LP: tastiere, percussioni, voce
Bono Tracko MP: chitarre, hogus bogus.
Se mamma non vuole e papa nemmeno,
ma come faremo a fare l'amor?
Col nostro vespino andremo in boscheto
a darci baceto su guancia e su cuor.
Sto cominciando a starmi stufando
di fare marcia indrè
Se tanto mi dà tanto mi sa tanto
che fra non tanto
saremo in tre -eeeee
e lui crescerà sano e avrà il tuo sorriso
e fors'anche i tuoi occhi
che perderà sui monitòr della sala giochi
finché tempo verrà per la Comunità...
Se mama non vuole e papa neppure
faremo le cure che meglio sarà.
Il nostro futuro si chiama bromuro,
ventura è cintura della castità.
E quando mi feci spiegare com'è
mi dissero:
"Be', in verità, ti diciamo...
Ora ci facciamo anche noi spiegare com'è..."
Trallilla-bullero la-la
Trallilla-bullero la-la
Trallilla-bullero la-la...
Stai cominciando a starti stufando delle demoscopee
Se tanto ti dà tanto, ti sa tanto che nel 3003
saremo in tre-eeee...
... mila miliardi, in questo mondo di lardi
a cantare Il condom passa
in questo mondo di melassa,
a raddrizzare banane
col martello di gomma...
Ma... Se mamma non vuole e papa nemmeno,
michiedo: ma come faremo a fare l'amor?
Col nostro vespino andremo in boscheto
a darci baceto su guancia e su cuor.
Sto cominciando a starmi stufando
di fare marcia indrè
Se tanto mi dà tanto mi sa tanto
che fra non tanto
... ci sarai tu ... ci sarai tu
(Ja, Werul ist wohl die Musik des Herzens,
jeden Eisenherz läßt sich erweichen...)
... ci sarai tu
con me.
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DANZA DEGLI UMANICHINI

(Grazie a » "Penny Lane")

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J*E*N*N*A LOVES GIUSEPPE

(Fantasia per tromboni a tiro in perenne lotta con i [qui detti] martelletti)
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Queste musichette si sono auto-composte, per essere successivamente simulate da Luigino Pascolat e Mauro Pascolat.
(Ri)salgono all'anno 2097 (SIC! 2097). Potete scaricarle liberamente, purché transumaniate in quell'anno. Sono protette, sostanzialmente avvolte da COPYLEFT ESTROPICO, CRIONICO e AUTOINTELLIGENTE.
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